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E non serve essere sani se poi vivere è tragico

Chiunque dica che i soldi non fanno la felicità dovrebbe marcire all’inferno. Perché davvero, vaffanculo.
Perché se solo avessi i soldi andrebbe tutto meglio. Invece no.
Sarò costretta a frequentare un’università che non mi piace (se decido di frequentarla), che non mi interessa solo perché non posso permettermi di stare fuori sede, quando poi incontri persone e conoscenti che ti raccontano di quanto sia bello vivere in un’altra città, con gente della tua età, di quanto si divertano e di quanto se la spassino.
Vedi tutti i tuoi amici o conoscenti o chicchessia andare in giro per il mondo per le vacanze e ti senti ripetere “E tu? Non vai in vacanza? Come mai? È un vero peccato!”, quando non puoi permetterti di andare in vacanza, perché non prima di tutto non hai veri amici e secondo, ma non meno importante, non te lo puoi permettere economicamente.
Quando vorresti qualcosa ma non puoi permetterti di comprarlo perché bisogna dare la priorità a cose ben più importanti che accadono tutte all’improvviso.
Quando vai in un negozio e vorresti comprarti un sacco di cose carine, che ogni giorno che passa sembrano sempre più costose e devi fare delle scelte e alla fine la scelta diventa non comprare per non sprecare.
Che poi tutto si mischia al fatto che sei sempre stata sotto i tuoi genitori che ti hanno fatto il lavaggio del cervello e che non hanno permesso di farti coltivare alcuna passione perché a loro non piaceva e no non puoi, non vuoi deluderli perché l’hai già fatto.
Che cerchi di farti convincere che non sei costretta a frequentare un’università che non ti piace quando la verità è più che mai evidente, ma non puoi procurare loro l’ennesima delusione.
Perché ti danno della malata mentale da tre anni a causa dell’ansia, tu cerchi di sfogarti e ti prendono ancora più per deficiente.
Quando vorresti parlare con qualcuno ma non hai nessuno.
Quando a questo punto credi che la soluzione migliore sarebbe parlare con uno psicologo per non sentirti ancora di più una cretina, ma ovviamente, non te lo puoi permettere.
Quindi l’unica soluzione reale e che non costa nulla è piangere piangere piangere e chiederti se migliorerà o peggiorerà. E sai benissimo la risposta, te l’hanno già data

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